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giovedì 16 febbraio 2012

Il "Caso Italia", dai mari ai "Monti", rialzati Italia!



Che per lo meno l'usanza di commissariare governi sia poco ortodossa è al quanto palese, ma se questo sia stato un bene o un male per i paesi interessati, prescindendo dalla consolidata illegittimità che costituisce, non è ben chiaro. Nel caso dell'Italia c'è da dire che se si è arrivati a commissariare il nostro paese e ad inserire un governo di tecnici è perchè dalla "bonifica" di mani pulite sino ad oggi, con l'ascesa di certi personaggi bassi sia di statura sia di contenuto e spessore politico e con una opposizione inesistente che è rimasta nel più totale immobilismo per vent'anni, si è andato a favorire il malcostume che vede la politica come uno strumento per arricchirsi e arricchire i propri cari con modalità poco ortodosse e che non rispecchiano esattamente i doveri di un mandato elettorale (che in fattispecie quali le liste bloccate non può essere considerato nemmeno un mandato, ma una nomina regia molto sulla falsa riga della House of Lords inglese qualche tempo fa). Qual'è la cosa che fa sorridere? Che questi stessi politicanti arraffatori e signori del potere e dell'inganno che per vent'anni si son sbizzarriti nel non curarsi del bene pubblico, oggi condannano l'illegittimità di questo governo tecnico, giudicandone non l'operato bensì la modalità con la quale si è venuto a costituire, ma tuttò ciò non sorprende, chi ha governato per vent'anni alternandosi senza mandare avanti contenuto alcuno è difficile che possa curarsi del contenuto di altri governi, nello spirito del più insano populismo. Altra cosa che fa sorridere è che nonostante una prima nota di disgusto per questo governo tecnico, tutti tranne poche eccezioni (la Lega che essendo anticostituzionale non ha ragione di essere menzionata tra le forze politiche nazionali) si sono subito affrettati a dare fiducia a questi tecnici pensando di poterne giovare in qualche modo, nello spirito della più sana politica dello sciacallaggio all'italiana. Cosa dire di questo governo? Che sicuramente dietro c'è qualcuno che lo pilota oltre alla BCE (basti vedere il passato e l'appartenenza a determinati ambienti dello stesso premier Monti ed altri suoi amici), ma che per la prima volta dopo fin troppo tempo l'Italia sta riabilitando la sua immagine e che sta mandando avanti delle politiche pubbliche in modo snello e veloce e nonostante riforme impopolari e quant'altro ha il placet del popolo. Ricordando che il commissariamento di uno stato è un elemento alquanto grave che non doveva venire posto in essere, dobbiamo essere realisti e capire che se si è venuta a configurare una situazione di questo tipo è solo colpa di chi per vent'anni non è riuscito a fare il proprio mestiere, a destra (quale?) e a sinistra (quale??). La verità è che a conclusione di questo governo di tecnici che ora si sta adoperando per mettere in atto misure essenziali per non finire come un paese del terzo mondo, avremo bisogno di una nuova classe politica, nuovi volti, nuove personalità, di nuovi partiti e nuove mentalità, non tralasciando il passato ma di certo non prendendo spunto dal ventennio di malapolitica che si è appena concluso. Abbiamo bisogno di ricordare chi siamo, di avere una identità come paese, di una cultura politica coesa nelle sue differenze sostanziali e di una classe politica nuova che sappia realmente rappresentare il bisogno del singolo cittadino, dai municipi ai parlamenti, da nord a sud. Abbiamo bisogno di un nuovo sistema politico, di nuove figure e di nuovi sistemi elettorali, abbiamo bisogno di un nuovo slancio che faccia rialzare questo paese e lo spessore politico, economico, industriale, finanziario e culturale che fino a qualche anno fa ci rappresentava. Rialzati Italia.

Marco Catitti