Le visite su Richtig

mercoledì 31 marzo 2010

Regionali: Un cambio della guardia poco seguito.

In un Italia dove un liberismo sfrenato, che di destroide ha ben poco oramai, si colloca a destra quasi in modo forzato, dove un blocco che si dichiara sinistroide, ma che di rivoluzionario ha ben poco, perde il controllo di quasi tutte le regioni, in questa Italia c'è quasi un 40% che questo cambio della guardia se lo è vissuto comodamente in poltrona davanti al televisore.
A Nord la Lega, che ricordiamo che è un movimento che sponsorizza la divisione dello stato Italiano e la creazione di uno stato padano, si aggiudica il controllo del Veneto e del Piemonte. Ora che a Torino abbia vinto la Lega, movimento indipendentista, xenofobo e estremista fa un po' rabbrividire. Anche in altre regioni quali la Toscana e l'Emilia Romagna la Lega si è rafforzata. Perché tutto ciò accade? Semplicemente perché i cittadini sono stanchi di un'amministrazione sinistroide che è fondamentalmente priva di programmi e idee concrete. La gente vuole i fatti! Berlusconi stesso, che è una figura alquanto losca a mio avviso al cittadino promette e inculca in testa idee nuove e proposte, che sono alquanto ambigue e arbitrarie, ma il cittadino recepisce che Berlusconi vuole risolvere i problemi, mentre una sinistra reazionaria come quella che c'è in Italia si distrugge con le proprie mani andando contro chi "dice" di voler cambiare il paese. Cosa dovrebbe fare un'opposizione seria? Come potrebbe risolvere questo disagio? Semplice, proponendo idee nuove per risolvere il problema del cittadino. La Lega Nord ad esempio perchè si è rafforzata? Perchè invece che stare in giro per televisioni o per cortei, il rappresentante della lega stava nel paesino sperduto in Piemonte ad ascoltare e a pensare delle soluzioni utili e fatte su misura per i cittadini. Per quanto riguarda le altre forze politiche c'è da fare i complimenti al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che ha ottenuto in Piemonte ed in Emilia ottimi risultati, che in Piemonte sono costati il posto alla Bresso. E secondo voi perchè è stato votato Grillo? Perchè Grillo denuncia ciò ch è amrcio nella società ed ha una volontà rivoluzionaria, la stessa volontà che manca alla sinistra di oggi e che invece ne è sempre stato il segno che la contraddistingueva. Un altro dato importante è stato quello dell'Udc che dove si è schierata ha vinto, a parte il dato pessimo del 4% in Emilia Romagna, dove è stato sorpassato dal movimento di Beppe Grillo.
Per quanto riguarda il Pdl invece, ha ottenuto ottimi risultati, e la cosa mi preoccupa alquanto e adesso vi spiegherò il perchè. Il fatto che in questo partito ci siano diversi pluricondannati per mafia ed il fatto che il nuovo governatore della Campania sia del Pdl mi fa mal pensare, ma staremo a vedere. Direi quasi scontato invece il risultato della Polverini nel Lazio nonostante i problemi del Pdl nel presentare le liste (cosa gravissima da parte di un partito).
Nel Lazio presentare la Bonino dopo il caso Marrazzo è stata una mossa evidentemente necessaria, come carne mandata al macello. In casa PD infatti non hanno voluto rischiare di presentare volti nuovi che avrebbero potuto essere penalizzati per il caso Marrazzo e avrebbero potuto quindi risultare degli enormi flop. La Bonino non se la è però cavata male, nonostante fosse prevedibile la vittoria della candidata del centro destra.
Interessante è il dato dell'astensione a livello nazionale, che sfiora il 40%, comprensibile in uno scenario politico caotico come sopra citato un'astensione così imponente, ma bisogna riordinare la politica, bisogna eliminare il marcio e riavvicinare la sfera politica alla sfera sociale, bisogna attualizzare la politica e ripulirla. Solo così l'astensione scomparirà, con l'eclissarsi di personaggi politici pericolosi per la scena politica, per la democrazia e per la libertà individuale e collettiva.

Marco Catitti,
Richtig.

lunedì 22 marzo 2010

Richtig, la nuova frontiera libera e forte.

Giustezza! Mi sembra quasi un sogno scoprire che un giovane si sia sentito talmente tanto libero e forte da intestare un giornale alla dikaiosyne... con gioia ed entusiasmo saluto la nascita di questa nuova rivista di cultura politica che ambisce, già nel nome, ad un altissimo compito.
Giustezza ribadisco e non giustizia perchè come ci avrebbero insegnato i Greci, la Dike (Giustizia) è un attributo che appartiene solo a Zeus, a Dio (la Giustizia non è di questo mondo ha poi ritradotto la cristianità). Ma il perseguimento di questa Virtù Cardinale, questo si, è umano e questo è esattamento Richtig, la giustezza. La parola giusta al momento giusto.
Notevole lo spirito che muove il fondatore, anche se non so se avesse fatto tutti questi ragionamenti in fase di ideazione del nome, almeno quanto lodevole ne è l'intento. Pare che ancora sia possibile, da qualche parte, parlare di giusto e sbagliato; dire che, si, una "verità vera" c'è; rompere con la dittatura del relativismo post-libertario omicida di ogni valore e ideale puro, di ogni desiderio politico, di ogni incontro culturale.
Sono certo che questo giornale non sarà una finestra su posizioni perbeniste, non sarà lo specchio di un circolo di borghesotti benpensanti né di radical-schik. Credo invece che qui dei giovani, liberamente e con forza faranno sentire la voce che esce dal tono della mediocrità, degli schemi precostituiti, dal criticismo sterile degli inattivi, per puntare un dito in alto per dire ancora la verità su ciò che credono, su ciò che vedono e su ciò che fanno.
Un grande e sincero augurio allora a tutta la Redazione e in particolare a Marco Catitti per questa nuova frontiera di impegno per una cittadinanza più consapevole e compiuta, perchè possa crescere sempre con più rigogliosa con lo stesso spirito con la quale è nata: libera e forte!

Simone Budini



La redazione di Richtig ringrazia per il prezioso intervento il Dott. Simone Budini, e spera che Richtig possa davvero risultare, in un futuro non troppo remoto, significativo anche per un numero ristretto di persone, che possa essere un momento culturale, di pienezza e libertà. E questo è Richtig, questo Dikaios al quale noi ci aggrappiamo con tutta la nostra forza, con tutta la nostra voglia di gridare al mondo che la ricerca del giusto è un dovere e un diritto mio e di tutti.
Richtig diventa quindi non più un semplice ma efficiente blog, bensì un giornale telematico, ma con una redazione e un organico più complesso ed allargato affinché non solo io, ma anche altri fidati e competenti personaggi possano commentare la realtà che ci sta attorno. Credo che queste innovazioni siano personalmente molto importanti e per il futuro di Richtig alquanto significative. Ringrazio per tutto ciò il Dott. Simone Budini che ha saputo spronarmi a dovere, e auguro a tutti voi una buona navigazione alla ricerca del giusto, alla ricerca di Richtig.

Marco Catitti,
Redazione di -RICHTIG-

lunedì 15 marzo 2010

Il Martire del XXI secolo

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI...?



Oramai siamo arrivati allo sfascio. Si parla tanto di sicurezza e giustizia, di "popolo della libertà", ma io questa libertà, questa giustizia nell'aria non la percepisco proprio.
Entrando in una qualsiasi aula di tribunale, il primo elemento che risalta all'occhio e l'imponente inciso "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI", dovrebbero aggiungerci un punto interrogativo, almeno non sarebbe una reale presa in giro. La legge deve essere uguale per tutti, perchè non è possibile che ogni qual volta un cittadino qualunque sbaglia, paga giustamente le conseguenze dei suoi sbagli, mentre ogni qual volta un personaggio politico che dev'essere d'esempio per tutti, quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, viene reso incolume da leggi ad personam, decreti leggi, e altre vie d'uscita che di costituzionale hanno ben poco. Siamo arrivati alla follia. Qualche giorno fa la procura di Trani ha inserito tra i nomi degli indagati quello di Silvio Berlusconi, in seguito al rilevamento di pressioni da parte di quest'ultimo verso il direttore di RAI 1 (emittente PUBBLICA) per la cancellazione di programmi "scomodi" dal palinsesto. Ovviamente l'immediata reazione da parte del ministro della giustizia non è stato quello di accertare i fatti in modo del tutto obbiettivo, bensì quello di prendere le parti del Premier e di mandare degli ispettori presso la procura di Trani, che di certo troveranno casualmente delle anomalie. Tra l'altro questo intervento da parte del Ministro Alfano è del tutto illegittimo poichè non è stato recapitato alcun avviso di garanzia all On. Berlusconi. Insomma questo governo e le istituzioni pendono oramai dalle labbra di Berlusconi. E poi non vi lamentate se la delinquenza dilaga tra le nostre strade, perchè qualcuno potrebbe giustamente fare questa osservazione "Se la legge è uguale per tutti, e il nostro presidente può agire in modo anticostituzionale e contro la legge, perchè io allora non posso?". Assistiamo ad una lenta decadenza della giustizia, della democrazia e della libertà, mentre tra un discorso ed un altro il nostro martire viene applaudito dai suoi seguaci che legittimano tutti i suoi mali affari, come ipnotizzati. Quì però nessuno si lascia ipnotizzare e continuiamo a tenere lo sguardo fisso verso il giusto, verso quella che è la realtà, verso il futuro. Richtig non sta ne dalla parte della destra ne dalla parte della sinistra, Richtig sta dalla parte del giusto.

- Richtig -

giovedì 11 marzo 2010

Montesacro, antico quartiere, nuovo nemico


Montesacro (Mons Sacer) monte citato da autorevoli figure della poesia latina tra i quali Cicerone, quartiere abitato da artisti quali Claudio Baglioni e Rino Gaetano, quartiere esistente dal 1924. Montesacro 16.400 abitanti. Montesacro un posto dove i giovani non hanno strutture di riferimento (a parte scuole e strutture educative.



Questo è Montesacro, un quartiere antico che offre ai suoi giovani abitanti ben poco. Il quartiere in questione offre ben pochi locali e strutture nelle quali poter passare momenti tranquilli a studiare o con gli amici. Una delle poche strutture che viene offerta dal comune è la Biblioteca Ennio Flaiano, che offre un ottimo servizio di prestito di libri e dvd, ma per quanto riguarda l'organizzazione e i locali offerti agli studenti c'è molto da lavorare, ma non vi preoccupate parlerò anche di questo in futuro perchè è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Per quanto riguarda i locali non statali situati in questa zona, c'è da mettersi le mani nei capelli ragazzi. Infatti escludendo il Brancaleone che sinceramente non è un posto che consiglio e che non frequento, e l'ormai classico "Zio d'America", non ci sono altri locali adibiti al pubblico più giovane.
Parliamoci chiaro, in questo quartiere il livello di delinquenza sta salendo e i nostri ragazzi passano i loro pomeriggi o a casa a studiare o per strada a perder tempo spesso in malo modo. Per quale motivo non ci sono dei locali nei quali i giovani possano studiare e magari bersi con calma una tazza di caffè in compagnia o in beata solitudine? Perchè dal lontano 1924, Montesacro non è mutata nel suo "scheletro", è rimasta sempre una realtà quasi insignificante, un quartiere dove ci sono più centri di accoglienza per gli anziani che locali dove sedersi e prendersi una tazza di cioccolato con qualche amico. Un quartiere dove i ragazzi quando escono di casa, il tempo lo passano per strada e imparano a vivere e a crescere nella strada, col risultato poi che il tasso di delinquenza tra i giovani sale, i furti sono all'ordine del giorno, e le strade vengono ghettizzate e rese insicure dai ragazzi stessi. Non concepisco poi il fatto di non poter girare tranquillo per le strade del mio quartiere, è un affronto alla libertà collettiva e personale, per non parlare poi dell'assenza delle forze dell'ordine negli orari notturni, ma di questo ve ne ho già parlato. Vorrei però segnalare un locale che ha aperto da poco in Via Peralba, molto carino e che finalmente offre la possibilità di poter passare un po di tempo in un bel locale con gli amici, senza dover arrivare ad un ormai degenerato "Zio D'America". L'apertura di questo locale è un segnale molto importante, spero che molti altri decidano di seguire il loro esempio e per trasformare Montesacro in un posto più vivibile per la comunità e soprattutto per i giovani.
Il nostro è un quartiere vecchio, con ben poche attrattive, e soprattutto è quartiere ben poco vivibile e noto che con gli anni la situazione sta peggiorando. Ho un quesito da porvi: cosa ci faccio con un quartiere che ha fin troppi negozi tra farmacie, calzolai, oreficerie, negozi di scarpe e bar popolati da anziani se esiste una grossa percentuale di cittadini che non supera i 30 anni in giro? E' semplice, Montesacro continuerà a rimanere il quartiere degli anziani e i giovani dovranno spostarsi per passare in modo gradevole il loro tempo. Volete impedire che ciò accada? Io si.

11/10/2010
-Richtig-