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lunedì 15 marzo 2010

Il Martire del XXI secolo

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI...?



Oramai siamo arrivati allo sfascio. Si parla tanto di sicurezza e giustizia, di "popolo della libertà", ma io questa libertà, questa giustizia nell'aria non la percepisco proprio.
Entrando in una qualsiasi aula di tribunale, il primo elemento che risalta all'occhio e l'imponente inciso "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI", dovrebbero aggiungerci un punto interrogativo, almeno non sarebbe una reale presa in giro. La legge deve essere uguale per tutti, perchè non è possibile che ogni qual volta un cittadino qualunque sbaglia, paga giustamente le conseguenze dei suoi sbagli, mentre ogni qual volta un personaggio politico che dev'essere d'esempio per tutti, quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, viene reso incolume da leggi ad personam, decreti leggi, e altre vie d'uscita che di costituzionale hanno ben poco. Siamo arrivati alla follia. Qualche giorno fa la procura di Trani ha inserito tra i nomi degli indagati quello di Silvio Berlusconi, in seguito al rilevamento di pressioni da parte di quest'ultimo verso il direttore di RAI 1 (emittente PUBBLICA) per la cancellazione di programmi "scomodi" dal palinsesto. Ovviamente l'immediata reazione da parte del ministro della giustizia non è stato quello di accertare i fatti in modo del tutto obbiettivo, bensì quello di prendere le parti del Premier e di mandare degli ispettori presso la procura di Trani, che di certo troveranno casualmente delle anomalie. Tra l'altro questo intervento da parte del Ministro Alfano è del tutto illegittimo poichè non è stato recapitato alcun avviso di garanzia all On. Berlusconi. Insomma questo governo e le istituzioni pendono oramai dalle labbra di Berlusconi. E poi non vi lamentate se la delinquenza dilaga tra le nostre strade, perchè qualcuno potrebbe giustamente fare questa osservazione "Se la legge è uguale per tutti, e il nostro presidente può agire in modo anticostituzionale e contro la legge, perchè io allora non posso?". Assistiamo ad una lenta decadenza della giustizia, della democrazia e della libertà, mentre tra un discorso ed un altro il nostro martire viene applaudito dai suoi seguaci che legittimano tutti i suoi mali affari, come ipnotizzati. Quì però nessuno si lascia ipnotizzare e continuiamo a tenere lo sguardo fisso verso il giusto, verso quella che è la realtà, verso il futuro. Richtig non sta ne dalla parte della destra ne dalla parte della sinistra, Richtig sta dalla parte del giusto.

- Richtig -

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