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martedì 28 settembre 2010

LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA



Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, processi in corso: - Mediaset e Media Trade per appropriazione indebita, falso in bilancio ed evasione fiscale - processo Mills per corruzione degli atti giudiziari - inchiesta di Trani per minacce ad organo dello Stato (AgCom) Altri processi: - falsa testimonianza sulla P2 - reato estinto per l’amnistia del 1989 - tangenti alla Guardia della Finanza - assolto in Cassazione per insufficienza prove - tangenzi a Craxi (All Iberian 1) - condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi, prescritto in appello - falso in bilancio (All Iberian 2) - la Cassazione sospende il processo a seguito del cambiamento della legge sul falso in bilancio - caso Lentini - prescritto a seguito dell’introduzione della nuova legge sul falso in bilancio - Medusa cinematografica - condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio in appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione - Terreni di Macherio - in primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione - Lodo Mondadori - reato di corruzione semplice prescritto, con le attenuanti generiche, nel 2001 - Sme - il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza prove - Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest - reato di concussione archiviato per insufficienza prove - Mafia - concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare - Telecinco in Spagna - accusa di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Il processo è sospeso Cesare Previti, avvocato, pregiudicato: - 7 anni e mezzo di galera per corruzione giudiziaria - interdizione perpetua dagli uffici pubblici Marcello Dell’Utri, senatore: - condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa - condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi per frode fiscale, false fatture cumulate con alcuni patteggiamenti per falso in bilancio per la gestione di Publitalia - processo in corso per aver organizzato un complotto di falsi pentiti per calunniare i veri pentiti che lo accusavano - processo per estorsione mafiosa (accusato di aver fatto minacciare dal Boss di Trapani, Virga, un imprenditore, Garraffa, dal quale pretendeva in nero 750 milioni di lire come ritorno della metà della sponsorizzazione che Publitalia aveva procacciato alla squadra di pallacanestro di Trapani, di proprietà di Garraffa) - indagato per lo scandalo dell’eolico e della “P3” Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl: - indagato per corruzione nello scandalo dell’eolico - indagato per violazione della legge Anselmi, ovvero per aver ricostituito un’associazione segreta (“P3”) Giancarlo Abelli, vicecoordinatore nazionale del Pdl: - accusato ai tempi dello scandalo del prof. Poggi Longostrevi per consulenze non fatturate - accusato nell’inchiesta sulla ‘ndrangheta a Milano per aver preso voti da alcuni esponenti della cosca Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: - sotto processo per favoreggiamento (accusato di aver avvertito l’ex Prefetto di Livorno della presenza di intercettazioni nei suoi confronti per l’indagine sugli abusi edilizi all’isola d’Elba) Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia - rinviato a giudizio per vicende di corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito (tangenti) Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: - condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver picchiato due poliziotti durante la perquisizione in via Bellerio Umberto Bossi, Ministro delle Riforme: - pregiudicato per la maxi tangente Enimont, 200 milioni da Carlo Sama - pregiudicato per finanziamento illecito ed istigazione a delinquere - indagato a Verona per la costituzione di una banda armata (“Camice verdi”) Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: - indagato a Lagonegro per lo scandalo degli appalti per il catering dei centri di raccolta per profughi stranieri Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile: - indagato per corruzione nello scandalo della protezione civile e degli appalti del G8 Aldo Brancher, ex-Ministro per l’attuazione del Federalismo: - imputato a Milano per aver ricevuto 300 mila euro da Fiorani per costituire una lobby favorevole al governatore Fazio Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Pdl in Campania: - mandato di cattura per concorso esterno in associazione camorristica (8 collaboratori del clan dei Casalesi lo indicano come il referente politico di Gomorra) Giacomo Caliendo, viceMinistro della Giustizia, ex magistrato: - indagato per lo scandalo della “P3” PARLAMENTO ITALIANO: - 24 pregiudicati - 90 fra imputati, condannati e prescritti PARLAMENTO EUROPEO: - Aldo Patricello: pregiudicato per finanziamento illecito e malaffari in Molise - Mario Borghezio: condannato per incendio doloso - Vito Bonsignore: condannato per tentata corruzione - Clemente Mastella: indagato con la moglie per scandali sulla sanità e sui posti pubblici in Campania SINDACI E GOVERNATORI Letizia Moratti, sindaco di Milano: - indagata per abuso d’ufficio per consulenze “facili” concesse al Comune di Milano - indagata per inquinamento da smog Roberto Formigoni, governatore Lombardia: - indagato per inquinamento da smog Flavio Tosi, sindaco leghista: - condannato definitivamente per razzismo Giancarlo Gentilini, sindaco leghista: - condannato in primo grado per razzismo Erri De Luca, sindaco di Salerno: - prescritto nel processo per smaltimento abusivo di rifiuti (condannato in primo grado) - imputato in due dibattimenti per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso.. Diego Cammarata, sindaco di Palermo: - indagato per abuso d’ufficio Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia: - indagato a Catania per mafia e per abuso d’ufficio Giuseppe Scopelliti, neogovernatore della Calabria: - imputato per omissione in atti d’ufficio - scoperto a cena con un boss della ‘ndrangheta Vito De Filippo, governatore della Basilicata: - indagato a Potenza per favoreggiamento Michele Iorio, governatore del Molise: - indagato per concussione e abuso d’ufficio GRUPPI DIRIGENTI Vittorio Emanuele di Savoia, erede al trono: - rinviato a giudizio per associazione per delinquere finalizzata a traffici sulle slot machine Antonio Baldassarre, presidente emerito della Cassazione: - indagato per millantato credito nello scandalo Alitalia Antonio Fazio, ex governatore della Banca d’Italia: - processato per aggiotaggio delle scalate bancarie nei casi Unipol e Fiorani Antonveneta Emma Marcegaglia, presidente Confindustria: - la ditta di famiglia ha patteggiato come azienda per corruzione nello scandalo dell’Enel power a Milano - il padre è indagato per smaltimento illegale di rifiuti tossici Gruppo Fiat-Agnelli: - i supermanager Grande Stevens e Gabetti sono indagati a Torino per lo scandalo dell’equity swap (reati finanziari ai danni della borsa) Telecom, di Tronchetti: - coinvolta nello scandalo della security e dello spionaggio di Tavaroli Cesare Geronzi: - processato per gli scandali della Cirio e della Parmalat FORZE DI POLIZIA E SERVIZI DI SICUREZZA Sismi, di Pollaro e Pompa: - sotto processo a Perugia per i dossier illegali accumulati nell’ufficio di Via Nazionale a Roma Dis, Centro coordinamento dei Servizi Segreti: - il capo Gianni Di Gennaro è condannato in appello per istigazione alla falsa testimonianza di un funzionario di polizia riguardo il G8 di Genova Gen. Roberto Speciale, ex capo della Guardia di Finanza: - condannato in appello per peculato, 18 mesi di reclusione Gen. Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dei Carabinieri: - condannato a 14 anni in primo grado per traffico internazionale di droga Gen. Mario Mori, ex capo del Ros dei Carabinieri: - imputato per non aver catturato Provenzano nel 1995.



venerdì 24 settembre 2010

ANAS: A Noi Arrivano i Soldi. Pedaggi su raccordo e altri tratti



Nonostante il Tar del Lazio avesse bocciato la richiesta dell'Anas di costruire caselli con relativo pedaggio sul G.R.A. , l'ANAS ha ufficializzato che da Maggio 2011 sarà obbligatorio pagare un pedaggio anche sui tratti del Grande Raccordo Anulare di Roma e sui molti altri tratti autostradali come la Salerno-Reggio Calabria, che oltre ad essere in pessimo stato attraversa tre regioni e molteplici capoluoghi, figuratevi quanto faranno pagare per una tratta autostradale simile all'arrivo al casello d'uscita. Per quanto riguarda Roma la cosa è altrettanto indecente poichè il G.R.A. collega tutti i quartieri della capitale l'uno con l'altro e con le varie autostrade e molte statali e superstrade; addirittura il tratto per l'areoporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino sarà soggetto a pedaggi. La soluzione? Da Maggio si prendono solo le statali, così il loro business non gli renderà proprio nulla, anche se andando di questo passo privatizzerano anche l'aria. Confidiamo nelle amministrazioni locali e nella gente, che si facciano sentire.

mercoledì 22 settembre 2010

Le porcate del PdL, capitolo "Cosentino"

La repubblica italiana è un paese apparentemente libero, nel quale vige lo stato di diritto per il quale ogni cittadino ha la possibilità e il diritto di difendersi da eventuali accuse che gli vengono presentate attraverso avvisi di garanzia. Nel PdL invece le cose vanno in maniera diversa, se una mattina ti svegli e trovi un agente sulla porta di casa che ti consegna sorridente un avviso di garanzia, la prima cosa che fai non è chiamare l'avvocato, bensì chiamare i tuoi amici e colleghi deputati in modo da far mettere al voto l'utilizzo delle prove che la magistratura ha raccolto nei tuoi riguardi, nel caso di Cosentino si tratta di intercettazioni telefoniche. Non è nemmeno più la politica in se, ma il PdL ad essere una casta, marcia e che sta logorando dall'interno il nostro sistema e il nostro paese, come un corpo in fase di decomposizione.

martedì 7 settembre 2010

Fini, un salto nel passato o un assalto al futuro?

Gianfranco FIni

Msi, Alleanza Nazionale, PdL, Futuro e Libertà, questo è l'iter politico che Fini ha seguito, da delfino di Almirante a politico del buon senso. Molti giudicano questo iter politico, la strada del tradimento e del fallimento di Gianfranco Fini, altri invece identificano in lui la svolta e l'evoluzione della nuova destra italiana, una destra che vuole liberarsi e purificarsi dal marciume berlusconiano quello stesso marciume che già numerosi colonnelli di AN ha contagiato. 6 Settembre 2010 Fini in occasione della festa della destra italiana a Mirabello, dedica con la sua notevole capacità retorica due ore agli astanti e finalmente si sfoga con lingua tagliente rivelando il marciume che oramai ha contagiato totalmente quello che è rimasto del PdL, affermando che il PdL stesso non esiste più. Afferma però di voler continuare a far parte del governo per portare a termine il suo lavoro e per esser sicuro che il patto con gli elettori venga rispettato punto per punto. Nel frattempo alla Bindi vengono in mente idee strane, ma il vecchio Bersani intimorito dal buon senso di Fini la riprende subito, a Casini brillano gli occhi sognante il suo Partito della Nazione e Rutelli compiaciuto dall'accaduto organizza incontri con il Presidente della Camera. Cosa avverrà ora che i Finiani si sono staccati dalla corrente populista nella quale si erano infognati? Fini accoglierà le richieste di API, UDC etc.? E il PD si mostrerà davvero disponibile ad un dialogo interpartitico? 
Ora di certo non si sa nulla, ma nel frattempo Silvio e il Senatur tentano di levar di mezzo l'uomo che potrebbe riportare equilibrio nello scenario della politica italiana, nonostante la costituzione non consenta di sfiduciare il Presidente della Camera, ma sappiamo bene che per il Cavaliere la costituzione e la legge non sono mai stati un problema.

- Marco Catitti -