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| Gianfranco FIni |
Msi, Alleanza Nazionale, PdL, Futuro e Libertà, questo è l'iter politico che Fini ha seguito, da delfino di Almirante a politico del buon senso. Molti giudicano questo iter politico, la strada del tradimento e del fallimento di Gianfranco Fini, altri invece identificano in lui la svolta e l'evoluzione della nuova destra italiana, una destra che vuole liberarsi e purificarsi dal marciume berlusconiano quello stesso marciume che già numerosi colonnelli di AN ha contagiato. 6 Settembre 2010 Fini in occasione della festa della destra italiana a Mirabello, dedica con la sua notevole capacità retorica due ore agli astanti e finalmente si sfoga con lingua tagliente rivelando il marciume che oramai ha contagiato totalmente quello che è rimasto del PdL, affermando che il PdL stesso non esiste più. Afferma però di voler continuare a far parte del governo per portare a termine il suo lavoro e per esser sicuro che il patto con gli elettori venga rispettato punto per punto. Nel frattempo alla Bindi vengono in mente idee strane, ma il vecchio Bersani intimorito dal buon senso di Fini la riprende subito, a Casini brillano gli occhi sognante il suo Partito della Nazione e Rutelli compiaciuto dall'accaduto organizza incontri con il Presidente della Camera. Cosa avverrà ora che i Finiani si sono staccati dalla corrente populista nella quale si erano infognati? Fini accoglierà le richieste di API, UDC etc.? E il PD si mostrerà davvero disponibile ad un dialogo interpartitico?
Ora di certo non si sa nulla, ma nel frattempo Silvio e il Senatur tentano di levar di mezzo l'uomo che potrebbe riportare equilibrio nello scenario della politica italiana, nonostante la costituzione non consenta di sfiduciare il Presidente della Camera, ma sappiamo bene che per il Cavaliere la costituzione e la legge non sono mai stati un problema.
- Marco Catitti -

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