Le visite su Richtig

giovedì 18 febbraio 2010

Il premier: Mi autoescludo dalla politica!



18 Febbraio, il Premier Silvio Berlusconi decide che è ora di fare "pulizie" in politica, "chi commette reati via dalla politica".


Per una volta credo di essere d'accordo con il Premier. Ma caro il mio premier giustiziere, lei non ha un po' troppi processi a carico come ad esempio per "associazione a delinquere" e "mafia" (ufficialmente solo questi, ma ce ne sarebbero altri di fattacci eclissati)? O mi sono perso qualcosa e i reati sopra citati non sono più considerati come tali, oppure il Premier per primo dovrebbe abbandonare la scena politica secondo le sue ultime dichiarazioni riguardo alla scissione che vuole attuare tra politica e criminalità. Sinceramente la seconda ipotesi è parecchio allettante, siamo tutti d'accordo sul fatto che la politica debba essere ripulita e che alcuni personaggi malavitosi e criminosi debbano abbandonare la scena, non aspettiamo altro. Il Premier vuole ripulire la politica, cominci guardandosi allo specchio, sarebbe un superbo inizio.

domenica 14 febbraio 2010

Il mio paese, la mia città & le falle nel sistema

LA FALLA

In ogni cosa c'è un difetto, in ogni ideologia teorie infondate, in ogni sistema pensato e sviluppato dalla mente umana per definizione c'è una falla.
Nel sistema italiano ce ne sono fin troppe, ma non voglio parlare per frasi fatte e non voglio cadere nel qualunquismo, passiamo a qualcosa di più pratico.

COS'E' ROMA?

Roma, la città eterna, i turisti, i monumenti, il centro storico, la roma, la lazio? non proprio. Roma è XIX municipi, Roma è 2.900.000 abitanti, Roma è realtà diverse, Roma è bella vita, ma anche povertà, criminalità e delinquenza, Roma è disagio sociale, Roma è un po tutto nel bene e nel male.
E davanti a tutto ciò, l'amministrazione locale tenta di far fronte a tutti i bisogni e a tutti i disagi, ma di disagi ce ne sono fin troppi.

LA NOTTE A ROMA

Roma la sera in centro è un posto controllato e vivibile al 100%, gli altri 18 municipi no.
Roma la sera è:

-SCARSISSIMA VIGILANZA DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE
-UN SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO RIDICOLO E MALFUNZIONANTE
-NECESSITA' DI AVERE UN MEZZO PRIVATO PER POTERSI MUOVERE
-STRADE GHETTIZZATE TROPPO SPESSO RESE INSICURE DA PERSONE MOLESTE, TUTTE RESIDENTI E CON UN MOLTO POCO SVILUPPATO SENSO CIVICO E DI CONVIVENZA
-NON POTER GIRAR LIBERAMENTE LE STRADE
-GENTE UBRIACA E MOLESTA CHE SI AGGIRA DANNEGGIANDO TERZI O BENI ALTRUI

E per far fronte a tutto ciò che cosa ci viene dato? Ben poco. Vi parlo per esperienze personali, la vigilanza da parte delle forze dell'ordine di notte è ridicola, sia per la scarsità sia per il modo in cui si opera. Non è possibile che le unità radiomobili vengano messe a disposizione del cittadino solo per ritirare patenti quà e là. Che la sera il consumo di alcolici sia uno dei passatempi più gettonati è un dato di fatto, ma tenere dei limiti così rigidi sul tasso alcolemico mi sembra ridicolo. Un tasso alcolemico così rigido può essere accettabili in altre realtà d'Italia, ma non a Roma. A Roma chi beve la sera è quasi sempre al volante, non esistono alternative, non esiste un servizio pubblico notturno definibile come decente.

LA SOLUZIONE

Non credo ci sia bisogno di scomodare morti per capire quale possa essere la soluzione. Il numero di unità di polizia da utilizzare deve essere incrementato e le unità devono essere utlizzate per effettuare ronde affinche il cittadino si senta al sicuro per le strade di Roma, perchè ad oggi le unità di polizia quando sono presenti hanno come unico pensiero quello di ritirare patenti. Il servizio pubblico va migliorato di molto, c'è troppo da lavorare, ma se mai si comincia a fare delle migliorie, mai si avrà un servizio pubblico decente.
Il tasso alcolemico tollerato andrebbe poi rivisto, non è possibile non poter bere nemmeno un bicchiere di vino prima di rimettersi alla guida, è semplicemente ridicolo.
Queste modifiche non sarebbero difficili da apportare e porterebbero ad un mastodontico miglioramento alla qualità della vita nella capitale.

giovedì 11 febbraio 2010

Accanimenti controproducenti verso gli immigrati regolari


COMUNITA' IMMIGRATI


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/11/visualizza_new.html_1702484714.html

Al giorno d'oggi chiunque immigri nel Bel Paese regolarmente, con regolare permesso di soggiorno, con una fissa dimora, con tutte le carte in regola, credo abbia il diritto di fare a tutti gli effetti parte della comunità Italiana (cittadinanza apparte, ovviamente). Mi chiedo allora perchè in un piccolo comune nel napoletano, sia stato ordinato uno sgombero di un locale sotto regolare contratto, nel quale locale vive una comunità di immigrati regolari, usando come motivazione una ipotetica mancanza di igiene. La comunità di immigrati residenti nel locale in questione ha allora invitato i cittadini a recarsi per un pasto nella loro dimora per mostrare a tutti quella che è la realtà. Nel ventunesimo bisogna mettersi in testa che queste comunità di immigrati regolari vanno aiutate a integrarsi nella società italiana e anche qualora vi fosse una mancanza di igiene, andrebbero aiutati non puniti. Respingerli e complicargli la vita non è il modo migliore per convivere. Queste persone che immigrano in Italia regolarmente hanno fatto uno sforzo enorme per mettersi in regola e crearsi un futuro legalmente. Questo accanimento verso di loro da parte delle istituzioni non è altro che un invito a delinquere. Non vi lamentate poi se trovate per le vostre strade immigrati senza fissa dimora che dormono sulle panchine o se delinquono, perchè tutto ciò non sarebbe altro che il frutto di un accanimento nei loro confronti. Viviamo in una società multietnica, prendetene atto. Basta con ideologie (che sono belle che morte oramai) e razze. Chiunque rispetti la legge e immigri nel nostro paese in modo legale, ha il diritto di crearsi un futuro, anche perchè probabilmente il nostro futuro saranno loro stessi, visto lo scarso tasso di natalità di cittadini italiani e visto che le scuole italiane cominciano a strabordare di immigrati. Aprite gli occhi e voltate pagina, è finito il secolo delle ideologie e dei totalitarismi, è cominciato un secolo all'insegna della libertà.

Giovedì 11 Febbraio 2010,
-Richtig-

martedì 9 febbraio 2010

Mafia e stato: un binomio inscindibile.

Ciancimino e le sue dichiarazioni:


http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_08/ciancimino_mafia_stato_deposizione_utri_b22c31c6-1498-11df-95c9-00144f02aabe.shtml

In tutti i paesi del mondo, se vi è un minimo sospetto di irregolarità riguardo un personaggio che ricopre una carica politica o amministrativa di alto livello, senza nemmeno discutere, il sospettato viene sollevato dal suo incarico.
In Italia abbiamo schiere di parlamentari con processi per corruzione, associazione a delinquere, mafia; ma abbiamo soprattutto un Presidente del Consiglio dei Ministri che ha una sfilza di processi a proprio carico e non si sogna nemmeno di dimettersi dal proprio incarico, si permette anzi di continuare a governare indisturbato creando leggi che gli permettano di continuare a governare e fare il suo interesse indisturbato.
Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, in questi giorni sta confessando al P.M. del tribunale di Palermo che il personaggio politico di Berlusconi, e Forza Italia tutta, non era altro che il frutto di accordi e collaborazioni tra Stato e Mafia. In questi accordi erano previsti l'incolumità al boss Provenzano e la mancata perquisizione dell'abitazione di Riina. Sono state portate dal teste delle prove, quali pizzini indirizzati da Bernardo Provenzano al Premier, nei quali il boss ricordava a Berlusconi l'origine di Forza Italia e di tenere bene a mente i loro accordi. Insomma le prove ci sono, il testimone anche, ma come al solito la giustizia non farà il suo corso. Non si può continuare a questo modo. Berlusconi è un personaggio politico,che detiene credo il record di processi a proprio carico, che è Presidente del Consiglio dei Ministri, che fa leggi che interessano stranamente in particolare i suoi processi, che ha il controllo sulle televisioni private e di stato, che continua a fare il suo interesse mentre ha ancora un numero spropositato di elettori. Un personaggio del genere è nemico dello stato, è nemico del popolo ed è nemico della libertà di ogni individuo e ci porterà alla deriva. I giornali e gli opinionisti si chiedono poi perchè i giovani perdono fiducia nelle istituzioni, provate a pensarci. La risposta è nei tribunali che assolvono, nelle televisioni che trasmettono solo immondizia contaminata, nel parlamento, nella riforma scolastica, nei telegiornali e nei giornali che parlano di ricette per cucina e di chi si è sposato con chi. L'informazione, la giustizia, i diritti, la libertà sono principi cardini dello stato italiano, non lasciate che svaniscano nel nulla.

Martedì 9 Febbraio
-Richtig-

domenica 7 febbraio 2010

Crateri, altro che la luna, benvenuti a Roma



L'inverno a Roma vuol dire molte cose. Vuol dire freddo, vuol dire piogge in abbondanza e vuol dire soprattutto buche in abbondanza. Ieri ho potuto constatare io stesso nella zona di Piazza Sempione, nel cuore di Montesacro, che l'asfalto cede con una facilità incredibile difronte alle piogge che occupano quasi tutte le buie giornate invernali della capitale. Sui social network numerosi motociclisti si fanno sentire e chiedono l'intervento del sindaco Gianni Alemanno e dell'amministrazione dei vari municipi di Roma. Io per quanto riguarda il municipio IV posso testimoniare che molte strade principali del nostro quartiere sono state riasfaltate, ma già si vedono segni di cedimento dell'asfalto. Una cosa indecente da segnalare è però il fatto che spesso le buche vengano semplicemente riempite, diventando facili prede di infiltrazione piovane. Tornando alle strade che riasfaltate recentemente già danno segni di cedimento, mi chiedo se allora si tratti forse di pioggia acida o semplicemente di una inefficienza da parte di chi si occupa della manutenzione stradale. Calcolando che io di pioggia ne ho presa parecchia e sono ancora vivo e vegeto, il cerchio si restringe.
Insomma a quanto pare prima che le cose cambino qui a Roma, qualcuno ci deve lasciare la pelle dentro a queste maledette buche. Eh ma questa è l'Italia, qui le cose o vanno così o non vanno, ma visto che andando così comunque non vanno, sarebbe anche ora di cambiarle.

Domenica 7 Febbraio 2010
-Richtig-

giovedì 4 febbraio 2010

Distruggere il sistema scolastico senza nemmeno avere un programma, in Italia si può!

http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_04/consiglio-ministri-riforma-superiori-gelmini_636872ea-1171-11df-806e-00144f02aabe.shtml

Roma, 4 Febbraio 2010, Mariastella Gelmini e il Cavaliere insieme per la distruzione della scuola. Le modifiche che verranno apportate al sistema scolastico saranno molte, inutili e per di più senza un programma ben preciso.
Al ministero si scompiglia l'ordine delle cose, senza nemmeno aver cura di presentare programmi dettagliati. Gli indirizzi dei licei e degli istituti tecnici vengono ridotti all'osso, niente più sperimentazioni. E' stato ideato dalla ministra il "liceo musicale", che ricorda molto "saranno famosi", ma magari fosse un film. Oltretutto con la nuova riforma le iscrizioni al liceo andranno completate entro il mese di Marzo, calcolando che siamo a Febbraio e la riforma scolastica non è ancora stata attivata, direi che questo per la scuola è l'inizio della fine. Ci sarà anche un taglio di ore per alcune materie e un aggiunta per altre, si ma quali? e perchè? non si può andare avanti così, non si può riformare un sistema importante come quello scolastico che è la base dell'economia futura, non seguendo un programma ben definito. O si lavora seriamente, oppure le riforme non si fanno, ah ma quasi dimenticavo, qui siamo in Italia, il Bel Paese dove tutto è possibile!

La scuola è un istituto di formazione che ci prepara come persone e come membri di un economia futura. Se si taglia sulla scuola, si taglia sul futuro.

Breve riflessione sulla Cina

http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_04/bimbo-cinese-incatenato_51f00e6a-117b-11df-806e-00144f02aabe.shtml

Incatenare la propria figlia ad un palo. Mi direte è fuori da ogni logica e viola ogni tipo di diritto della persona, ma in Cina tutto è possibile. La Cina ricordo che è il paese dove il comunismo ha reso schiavi un miliardo e mezzo di persone, dove non c'è libertà di parola, dove i diritti umani non esistono. La Cina è il paese dove regna il progresso industriale, ma anche il regresso sociale.

La Cina è soprattutto il paese dove la libertà è assente. La libertà è l'aspetto essenziale per la vita di ogni uomo.

Richtig. -un commento alla realtà-



L'informazione ad oggi è uno dei mezzi di controllo più potenti. Ogni giorno ci viene imposta un informazione già confezionata e pronta per essere ingurgitata, volenti o nolenti veniamo indottrinati e ben pochi hanno coscienza di ciò. Credo che in una Repubblica come quella in cui viviamo, per definizione anche l'informazione debba essere una "res" realmente "publica" e voglio io stesso far parte di quella "res" per rendere "publica" quella che è la mia visione della realtà. Commentare la realtà dal mio punto di vista, questo è il mio intento, un punto di vista per definizione soggettivo, ma più oggettivo di quanto voi crediate, poichè di pareri ne possono esistere una infinita molteplicità, di realtà ne esiste una ed una sola, ed è a questa realtà che voglio rimanere aggrappato.

"Richtig" è un termine tedesco che sta a significare "giusto", "reale", "vero", ed è esattamente quello a cui qui si vuole arrivare. "Richtig.", è un mezzo per commentare la realtà a noi circostante, commentare avvenimenti e realtà che ci circondano, ma sempre alla ricerca del vero, del giusto.

4 Febbraio 2010,
-Richtig.-