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giovedì 4 febbraio 2010

Distruggere il sistema scolastico senza nemmeno avere un programma, in Italia si può!

http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_04/consiglio-ministri-riforma-superiori-gelmini_636872ea-1171-11df-806e-00144f02aabe.shtml

Roma, 4 Febbraio 2010, Mariastella Gelmini e il Cavaliere insieme per la distruzione della scuola. Le modifiche che verranno apportate al sistema scolastico saranno molte, inutili e per di più senza un programma ben preciso.
Al ministero si scompiglia l'ordine delle cose, senza nemmeno aver cura di presentare programmi dettagliati. Gli indirizzi dei licei e degli istituti tecnici vengono ridotti all'osso, niente più sperimentazioni. E' stato ideato dalla ministra il "liceo musicale", che ricorda molto "saranno famosi", ma magari fosse un film. Oltretutto con la nuova riforma le iscrizioni al liceo andranno completate entro il mese di Marzo, calcolando che siamo a Febbraio e la riforma scolastica non è ancora stata attivata, direi che questo per la scuola è l'inizio della fine. Ci sarà anche un taglio di ore per alcune materie e un aggiunta per altre, si ma quali? e perchè? non si può andare avanti così, non si può riformare un sistema importante come quello scolastico che è la base dell'economia futura, non seguendo un programma ben definito. O si lavora seriamente, oppure le riforme non si fanno, ah ma quasi dimenticavo, qui siamo in Italia, il Bel Paese dove tutto è possibile!

La scuola è un istituto di formazione che ci prepara come persone e come membri di un economia futura. Se si taglia sulla scuola, si taglia sul futuro.

2 commenti:

  1. Non per smentirti Marco, ma una bozza di programmi c'è e non è che sia comunque positiva. Per quanto riguarda le iscrizioni di quest'anno ai licei, è stata già annunciata una deroga. In realtà, se gli indirizzi sono oltre 396 come cita il tuo articolo, una riduzione in questo senso non la vedo sbagliata, perchè si rischia di rendere specifico quella che fino a prova contraria dovrebbe essere una "Scuola Media Secondaria", e che comunque può dare una determinata specializzazione (poniamo ad esempio il caso della ragioneria) ma comunque fornire ad ogni studente le competenze necessarie per poter poi intraprendere una qualsiasi carriera universitaria, affinché inoltre ogni studente sia nella stessa condizione culturale degli altri, alla pari appunto, per affrontare un percorso come quello dell'università stessa. Quello che voglio dire è che un' infinità di possibilità di corsi che poi possono essere facilmente che differiscono per una o due ore di una materia piuttosto che un altra, è anche giusto che vengano accorpati. Il numero degli istituti non diminuirebbe e la formazione avrebbe la stessa qualità, anzi migliore, rispetto ad ora. Il vero problema si presenta, secondo me, nel momento in cui si taglia. Poichè sulla formazione non bisogna mai lesinare..

    Penna Capitale - Lorenzo Rossi

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  2. scusa per gli errori ma ho scritto un pò di fretta..domani ho un esame..

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