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giovedì 7 aprile 2011

Roma: Nuovi residenti nel 4° Municipio?


Nonostante molti pensavano che fosse soltanto un pesce d’Aprile, presto i cittadini del 4°Municipio hanno capito che i tanto vociferati VeloOK non erano una simpatica , quanto disorientante, trovata del 1° Aprile, ma una vera e propria realtà. Nella notte tra il 31 Marzo ed il 1° Aprile sono stati montati in tutta fretta degli Autovelox su: viale Jonio, Via di Tor San Giovanni e via Mario Soldati. Inutile sottolineare il malcontento dei residenti e di coloro che si trovano a percorrere queste strade abitualmente, che vengono incatenati ad una velocità massima di 50 Km/h anche dove la strada si amplia a tre corsie. Personalmente non vorrei fare nessuna polemica riguardo al gesto in sè, poichè come è facile notare, molte delle colonnine VeloOk sono già state sradicate, indice di mancato apprezzamento, anche se espresso in forme discutibili, nei confronti dell’iniziativa della Giunta. Ma mi sono sorte delle perplessità ascoltando le parole del Presidente del 4° Municipio secondo il quale:“La sicurezza delle nostre strade è una delle priorità per la Giunta e la tutela dei pedoni è un dovere per chi ha l'onere di amministrare”.

Senza nulla voler togliere allo spirito propositivo del Presidente, mi chiedo se questa iniziativa sia stata portata avanti per far fronte a problemi reali, oppure, come sostiene la maggior parte dei residenti, celi l’obiettivo di “battere cassa”. Non conosco e non posso conoscere i reali motivi dell’installazione di questi fantomatici “dissuasori-autovelox”, ma quello che mi sorprende, e che sicuramente sarà venuto in mente ad altri, è come sia possibile che da un giorno all’altro “piovano dal cielo” apparecchi del genere su strade molto importanti del Municipio, senza che nessuno ne sappia nulla preventivamente.

Quello che rinfacciamo ai governanti è come la società politica sia oramai nettamente separata dalla società civile, provocando scontento e sfiducia verso tutto il ceto politico, composto da persone irragiungibili e che sentiamo comunque lontane da noi. Anche per evitare problemi di questo tipo, abbiamo istituzioni a livello regionale, comunale, e -nonostante non tutti lo sappiano- anche a livello Municipale. Il Consiglio che mi sento di dare al Presidente del 4° Municipio è quello di cercare di ridurre questo divario tra società politica e società civile, di non amministrare con piglio paternalistico un pò presuntuoso, ma di saggiare gli umori dei diretti interessati ( con gazebo, incontri, sondaggi ecc.) per cercare di capire se i cittadini possano accogliere favorevolmente l’iniziativa. Invito ad un maggiore dialogo.

Alessandro Iannielli