
COMUNITA' IMMIGRATI
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/11/visualizza_new.html_1702484714.html
Al giorno d'oggi chiunque immigri nel Bel Paese regolarmente, con regolare permesso di soggiorno, con una fissa dimora, con tutte le carte in regola, credo abbia il diritto di fare a tutti gli effetti parte della comunità Italiana (cittadinanza apparte, ovviamente). Mi chiedo allora perchè in un piccolo comune nel napoletano, sia stato ordinato uno sgombero di un locale sotto regolare contratto, nel quale locale vive una comunità di immigrati regolari, usando come motivazione una ipotetica mancanza di igiene. La comunità di immigrati residenti nel locale in questione ha allora invitato i cittadini a recarsi per un pasto nella loro dimora per mostrare a tutti quella che è la realtà. Nel ventunesimo bisogna mettersi in testa che queste comunità di immigrati regolari vanno aiutate a integrarsi nella società italiana e anche qualora vi fosse una mancanza di igiene, andrebbero aiutati non puniti. Respingerli e complicargli la vita non è il modo migliore per convivere. Queste persone che immigrano in Italia regolarmente hanno fatto uno sforzo enorme per mettersi in regola e crearsi un futuro legalmente. Questo accanimento verso di loro da parte delle istituzioni non è altro che un invito a delinquere. Non vi lamentate poi se trovate per le vostre strade immigrati senza fissa dimora che dormono sulle panchine o se delinquono, perchè tutto ciò non sarebbe altro che il frutto di un accanimento nei loro confronti. Viviamo in una società multietnica, prendetene atto. Basta con ideologie (che sono belle che morte oramai) e razze. Chiunque rispetti la legge e immigri nel nostro paese in modo legale, ha il diritto di crearsi un futuro, anche perchè probabilmente il nostro futuro saranno loro stessi, visto lo scarso tasso di natalità di cittadini italiani e visto che le scuole italiane cominciano a strabordare di immigrati. Aprite gli occhi e voltate pagina, è finito il secolo delle ideologie e dei totalitarismi, è cominciato un secolo all'insegna della libertà.
Giovedì 11 Febbraio 2010,
-Richtig-
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