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martedì 9 febbraio 2010

Mafia e stato: un binomio inscindibile.

Ciancimino e le sue dichiarazioni:


http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_08/ciancimino_mafia_stato_deposizione_utri_b22c31c6-1498-11df-95c9-00144f02aabe.shtml

In tutti i paesi del mondo, se vi è un minimo sospetto di irregolarità riguardo un personaggio che ricopre una carica politica o amministrativa di alto livello, senza nemmeno discutere, il sospettato viene sollevato dal suo incarico.
In Italia abbiamo schiere di parlamentari con processi per corruzione, associazione a delinquere, mafia; ma abbiamo soprattutto un Presidente del Consiglio dei Ministri che ha una sfilza di processi a proprio carico e non si sogna nemmeno di dimettersi dal proprio incarico, si permette anzi di continuare a governare indisturbato creando leggi che gli permettano di continuare a governare e fare il suo interesse indisturbato.
Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, in questi giorni sta confessando al P.M. del tribunale di Palermo che il personaggio politico di Berlusconi, e Forza Italia tutta, non era altro che il frutto di accordi e collaborazioni tra Stato e Mafia. In questi accordi erano previsti l'incolumità al boss Provenzano e la mancata perquisizione dell'abitazione di Riina. Sono state portate dal teste delle prove, quali pizzini indirizzati da Bernardo Provenzano al Premier, nei quali il boss ricordava a Berlusconi l'origine di Forza Italia e di tenere bene a mente i loro accordi. Insomma le prove ci sono, il testimone anche, ma come al solito la giustizia non farà il suo corso. Non si può continuare a questo modo. Berlusconi è un personaggio politico,che detiene credo il record di processi a proprio carico, che è Presidente del Consiglio dei Ministri, che fa leggi che interessano stranamente in particolare i suoi processi, che ha il controllo sulle televisioni private e di stato, che continua a fare il suo interesse mentre ha ancora un numero spropositato di elettori. Un personaggio del genere è nemico dello stato, è nemico del popolo ed è nemico della libertà di ogni individuo e ci porterà alla deriva. I giornali e gli opinionisti si chiedono poi perchè i giovani perdono fiducia nelle istituzioni, provate a pensarci. La risposta è nei tribunali che assolvono, nelle televisioni che trasmettono solo immondizia contaminata, nel parlamento, nella riforma scolastica, nei telegiornali e nei giornali che parlano di ricette per cucina e di chi si è sposato con chi. L'informazione, la giustizia, i diritti, la libertà sono principi cardini dello stato italiano, non lasciate che svaniscano nel nulla.

Martedì 9 Febbraio
-Richtig-

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