Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, processi in corso: - Mediaset e Media Trade per appropriazione indebita, falso in bilancio ed evasione fiscale - processo Mills per corruzione degli atti giudiziari - inchiesta di Trani per minacce ad organo dello Stato (AgCom) Altri processi: - falsa testimonianza sulla P2 - reato estinto per l’amnistia del 1989 - tangenti alla Guardia della Finanza - assolto in Cassazione per insufficienza prove - tangenzi a Craxi (All Iberian 1) - condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi, prescritto in appello - falso in bilancio (All Iberian 2) - la Cassazione sospende il processo a seguito del cambiamento della legge sul falso in bilancio - caso Lentini - prescritto a seguito dell’introduzione della nuova legge sul falso in bilancio - Medusa cinematografica - condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio in appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione - Terreni di Macherio - in primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione - Lodo Mondadori - reato di corruzione semplice prescritto, con le attenuanti generiche, nel 2001 - Sme - il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza prove - Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest - reato di concussione archiviato per insufficienza prove - Mafia - concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare - Telecinco in Spagna - accusa di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Il processo è sospeso Cesare Previti, avvocato, pregiudicato: - 7 anni e mezzo di galera per corruzione giudiziaria - interdizione perpetua dagli uffici pubblici Marcello Dell’Utri, senatore: - condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa - condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi per frode fiscale, false fatture cumulate con alcuni patteggiamenti per falso in bilancio per la gestione di Publitalia - processo in corso per aver organizzato un complotto di falsi pentiti per calunniare i veri pentiti che lo accusavano - processo per estorsione mafiosa (accusato di aver fatto minacciare dal Boss di Trapani, Virga, un imprenditore, Garraffa, dal quale pretendeva in nero 750 milioni di lire come ritorno della metà della sponsorizzazione che Publitalia aveva procacciato alla squadra di pallacanestro di Trapani, di proprietà di Garraffa) - indagato per lo scandalo dell’eolico e della “P3” Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl: - indagato per corruzione nello scandalo dell’eolico - indagato per violazione della legge Anselmi, ovvero per aver ricostituito un’associazione segreta (“P3”) Giancarlo Abelli, vicecoordinatore nazionale del Pdl: - accusato ai tempi dello scandalo del prof. Poggi Longostrevi per consulenze non fatturate - accusato nell’inchiesta sulla ‘ndrangheta a Milano per aver preso voti da alcuni esponenti della cosca Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: - sotto processo per favoreggiamento (accusato di aver avvertito l’ex Prefetto di Livorno della presenza di intercettazioni nei suoi confronti per l’indagine sugli abusi edilizi all’isola d’Elba) Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia - rinviato a giudizio per vicende di corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito (tangenti) Roberto Maroni, Ministro dell’Interno: - condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per aver picchiato due poliziotti durante la perquisizione in via Bellerio Umberto Bossi, Ministro delle Riforme: - pregiudicato per la maxi tangente Enimont, 200 milioni da Carlo Sama - pregiudicato per finanziamento illecito ed istigazione a delinquere - indagato a Verona per la costituzione di una banda armata (“Camice verdi”) Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: - indagato a Lagonegro per lo scandalo degli appalti per il catering dei centri di raccolta per profughi stranieri Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile: - indagato per corruzione nello scandalo della protezione civile e degli appalti del G8 Aldo Brancher, ex-Ministro per l’attuazione del Federalismo: - imputato a Milano per aver ricevuto 300 mila euro da Fiorani per costituire una lobby favorevole al governatore Fazio Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Pdl in Campania: - mandato di cattura per concorso esterno in associazione camorristica (8 collaboratori del clan dei Casalesi lo indicano come il referente politico di Gomorra) Giacomo Caliendo, viceMinistro della Giustizia, ex magistrato: - indagato per lo scandalo della “P3” PARLAMENTO ITALIANO: - 24 pregiudicati - 90 fra imputati, condannati e prescritti PARLAMENTO EUROPEO: - Aldo Patricello: pregiudicato per finanziamento illecito e malaffari in Molise - Mario Borghezio: condannato per incendio doloso - Vito Bonsignore: condannato per tentata corruzione - Clemente Mastella: indagato con la moglie per scandali sulla sanità e sui posti pubblici in Campania SINDACI E GOVERNATORI Letizia Moratti, sindaco di Milano: - indagata per abuso d’ufficio per consulenze “facili” concesse al Comune di Milano - indagata per inquinamento da smog Roberto Formigoni, governatore Lombardia: - indagato per inquinamento da smog Flavio Tosi, sindaco leghista: - condannato definitivamente per razzismo Giancarlo Gentilini, sindaco leghista: - condannato in primo grado per razzismo Erri De Luca, sindaco di Salerno: - prescritto nel processo per smaltimento abusivo di rifiuti (condannato in primo grado) - imputato in due dibattimenti per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso.. Diego Cammarata, sindaco di Palermo: - indagato per abuso d’ufficio Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia: - indagato a Catania per mafia e per abuso d’ufficio Giuseppe Scopelliti, neogovernatore della Calabria: - imputato per omissione in atti d’ufficio - scoperto a cena con un boss della ‘ndrangheta Vito De Filippo, governatore della Basilicata: - indagato a Potenza per favoreggiamento Michele Iorio, governatore del Molise: - indagato per concussione e abuso d’ufficio GRUPPI DIRIGENTI Vittorio Emanuele di Savoia, erede al trono: - rinviato a giudizio per associazione per delinquere finalizzata a traffici sulle slot machine Antonio Baldassarre, presidente emerito della Cassazione: - indagato per millantato credito nello scandalo Alitalia Antonio Fazio, ex governatore della Banca d’Italia: - processato per aggiotaggio delle scalate bancarie nei casi Unipol e Fiorani Antonveneta Emma Marcegaglia, presidente Confindustria: - la ditta di famiglia ha patteggiato come azienda per corruzione nello scandalo dell’Enel power a Milano - il padre è indagato per smaltimento illegale di rifiuti tossici Gruppo Fiat-Agnelli: - i supermanager Grande Stevens e Gabetti sono indagati a Torino per lo scandalo dell’equity swap (reati finanziari ai danni della borsa) Telecom, di Tronchetti: - coinvolta nello scandalo della security e dello spionaggio di Tavaroli Cesare Geronzi: - processato per gli scandali della Cirio e della Parmalat FORZE DI POLIZIA E SERVIZI DI SICUREZZA Sismi, di Pollaro e Pompa: - sotto processo a Perugia per i dossier illegali accumulati nell’ufficio di Via Nazionale a Roma Dis, Centro coordinamento dei Servizi Segreti: - il capo Gianni Di Gennaro è condannato in appello per istigazione alla falsa testimonianza di un funzionario di polizia riguardo il G8 di Genova Gen. Roberto Speciale, ex capo della Guardia di Finanza: - condannato in appello per peculato, 18 mesi di reclusione Gen. Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dei Carabinieri: - condannato a 14 anni in primo grado per traffico internazionale di droga Gen. Mario Mori, ex capo del Ros dei Carabinieri: - imputato per non aver catturato Provenzano nel 1995.
L'elenco delle "colpe" mi sembra un po' un fritto misto: condanne vere, accuse non divenute condanna, accuse cadute in prescrizione (che NON equivale alla colpevolezza)...
RispondiEliminaMa la cosa più 'strana' è un'altra: non viene citato nemmeno UNO dei numerosi dirigenti della sinistra (nazionale e locale) condannati o sottoposti a processo.
Una 'dimenticanza'? Oppure i riassuntini di la Repubblica, il Fatto o l'Unità hanno omesso quei personaggi?
Anzi no, mi correggo: a ben vedere, nel lungo elenco di circa quaranta personaggi pubblici, sono menzionati ben DUE dirigenti della sinistra! Una panoramica esauriente? Se guardassimo ai soli indagati dovrebbero essere alcune centinaia...
RispondiEliminaAllora per quanto riguarda la tua osservazione Candido è una osservazione giusta che accolgo, infatti chi ha scritto (non io) questo articolo lo ha scritto secondo i suoi canoni e la sua scuola di pensiero. Si potrebbe però rimediare: perchè non posti una lista di tutti i politici della parte sinistra infognati in processi, condannati o imputati che siano? Mi faresti un grande favore e contribuiresti a dare una informazione ancora migliore. Aspetto una tua risposta.
RispondiEliminaMarco Catitti, Richtig
Dimenticavo: le accuse rivolte al generale Mori, un servitore dello Stato che non è esagerato definire eroico, dimostrano quanto possa essere fuorviante affidarsi alle accuse dei pubblici ministeri (che sono uomini come tutti, a volte mossi da secondi fini poco nobili)
RispondiEliminaParte I:
RispondiEliminaTralasciamo i finanziamenti illeciti percepiti nella I Repubblica dal PCI, provenienti dall’URSS o grazie al rapporto privilegiato con la stessa (“pizzo” sulle esportazioni, ecc.).
E tralasciamo i finanziamenti “indiretti” derivanti dalle coop, dall’occupazione di potere nel parastato, ecc.
Per restare alle tangenti, il PCI nel 1989 percepì un miliardo della maxitangente Enimont. Reato estinto a causa di un’amnistia votata poco dopo in Parlamento anche dal PCI (nel 2006 i DS votano l’indulto che, concedendo uno sconto di pena fino a tre anni, depotenzia l’inchiesta Unipol).
Il famigerato Primo Greganti, il “compagno G” che intascava tangenti e aveva conti in Svizzera, lo faceva – pare – a titolo personale…
Antonio Bassolino (ex sindaco di Napoli, ex Presidente della Regione Campania), PD, è stato condannato dalla magistratura contabile per danno erariale, e rinviato a giudizio in sede penale per peculato, frode in pubbliche forniture, truffa ai danni dello Stato, falso.
Vincenzo Visco (più volte ministro), PD, fu condannato in primo grado per abuso edilizio. Fu anche accusato di aver trasferito gli ufficiali della Guardia di Finanza che indagavano sul caso Unipol, e di abuso di ufficio e minacce nei confronti del generale Speciale. Procedimento archiviato dalla Procura di Roma, che ha riconosciuto la veridicità dei fatti, definendo però la condotta di Visco “illegittima ma non illecita”, cioè non penalmente rilevante.
Alberto Tedesco, senatore, PD, ex assessore alla salute della Regione Puglia (giunta Vendola), è sotto processo per associazione per delinquere e corruzione.
Filippo Bubbico (senatore, ex Presidente della Regione Basilicata), PD, più volte indagato per associazione per delinquere, abuso d’ufficio e truffa.
Vladimiro Crisafulli, senatore, PD, già indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, è attualmente rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
Parte II:
RispondiEliminaAlfonso Pecoraro Scanio, già ministro, Verdi, indagato per associazione a delinquere e corruzione; già indagato (e poi assolto) per concussione.
Francesco Caruso, ex parlamentare di Rifondazione comunista, condannato per rapina (da lui considerata azione di “autoriduzione”); condannato in primo grado a 10 mesi di reclusione per aggressione a pubblico ufficiale (reato poi prescritto).
Daniele Farina, già parlamentare di Rifondazione comunista, attualmente militante di Sinistra, ecologia e Libertà (il partito di Vendola), è stato condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di bottiglie molotov, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, inosservanza degli ordini dell'autorità.
Si potrebbe continuare a lungo, soprattutto con i semplici indagati o i politici locali di scarsa notorietà. Ma non ho ovviamente il tempo di fare il correttore di bozze dell’articolista, tanto aggiornato sui reati di una parte politica, quanto pigro nel documentarsi sul versante opposto.
Alcune annotazioni conclusive:
- sarebbe interessante analizzare come si siano mossi i magistrati, per ipotesi di reato simili, rispetto a politici di “colore” differente;
- ho citato gli indagati a mo’ di esempio, ma mettere alla gogna una persona per il solo fatto che è stata avviata un’indagine giudiziaria, senza valutare i fatti acquisiti, è una mostruosità morale e politica;
- la moralità in politica è importante, ma giudicare i partiti in base al numero di indagati/condannati significa non avere capacità di guardare il merito dei progetti politici.
Concludo: leggere un po’ di giornali di orientamento diverso, non costanza nel tempo, è un esercizio salutare per chi vuole divertirsi a tranciare giudizi.
P.S.: Da notare che quasi tutti i politici menzionati hanno continuato a ricoprire incarichi di partito o ricevuto candidature anche dopo l’apertura delle indagini o la condanna.
Ottimi interventi e grazie per la collaborazione. Lo Staff di Richtig
RispondiEliminaIl post iniziale segnala tra i condannati "Erri De Luca, sindaco di Salerno". Peccato che il sindaco di Salerno sia Vincenzo De Luca (PD).
RispondiEliminaIl povero Erri De Luca è uno scrittore, che con lo smaltimento dei rifiuti non c'entra niente