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giovedì 21 ottobre 2010

Giustizia: L'Impero colpisce ancora, ma la resistenza si prepara

Nonostante le buone parole del finiano Bocchino, Futuro e Libertà, il neonato movimento della maggioranza, alla fine cede al potere dell'Imperatore B. e finalmente (per loro) il Premier/Imperatore potrà governare indisturbatamente la galassia italiana. Non è Star Wars, è il marcio della casta italiana. Ora la maggioranza tra PdL, Lega e FLI si è risolidificata ottenendo il pieno appoggio anche dei finiani (On. Granata apparte, che si dice indignato dalla presa di posizione dei suoi colleghi), i quali predicando fino a pochi giorni prima di non voler appoggiare le proposte di Alfano riguardo la giustizia, si sono pestati la coda da soli perdendo credibilità, consenso da parte dell'elettorato ma probabilmente guadagnando qualcosa del quale noi tutti (come sempre) non verremo mai a conoscenza, ma oramai ci abbiam fatto l'abitudine. Comunque parlando di questo provvedimento i cambiamenti che rislatano all'occhio sono: la notevole diversificazione di poteri e ruoli tra PM e giudici, la riduzione dei poteri di questi ultimi, la figura del ministro della giustizia rinvigorità e con molti più poteri ed autorità, la possibilità di eleggere giudici "popolari" (populismo all'ennesima potenza) che ovviamente e casualmente avranno qualche parentela con qualche noto parlamentare e "dulcis in fundo" oltre al fatto che vengono sospesi i processi in corso alle più alte cariche dello stato (evidentemente non solo B. nasconde qualche scheletro dit roppo nell'armadio), il provvedimento passato al Senato qualche giorno fa sarebbe retroattivo, ovvero sospenderebbe anche i processi in corso iniziati precendentemente rispetto all'inizio del mandato della carica, in questo caso di Presidente del Consiglio. Insomma hanno sfornato un bel mostro giudiziario che renderà la vita ancora più facile a chi vive e sguazza nel marcio della casta politica italiana. Unica nota positiva di tutto questo tetro scenario è che come in Star Wars vi è la resistenza, anche in parlamento vi è chi almeno per ora sembra voler ostacolare questo mostro, infatti il canton UDC e i fantasmi del PD hanno deciso di venirsi incontro su diversi punti per contrastare questo provvedimento giudicato da entrambe le parti non proprio consono e buono per la salute già precaria del nostro stato.

Marco Catitti

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