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martedì 23 novembre 2010

Piogge: Montesacro in ginocchio

Finalmente la tanto(?) attesa stagione della piogge è arrivata e credo che, chi prima chi dopo, ce ne siamo accorti tutti. In quest'ultima settimana le piogge hanno causato non pochi disagi all'interno del nostro quartiere. Tra Viale Adriatico, Via Nomentana e le strade adiacenti si possono ammirare dei veri e propri crateri lunari scavati dalla pioggia, che farebbero invidia al più diligente operaio munito di martello pneumatico. In Via Peralba (una delle traverse di Viale Adriatico dove l'asfalto si è magicamente sfracellato) ad esempio si è formato un piccolo cratere colmo d'acqua che col tempo farà concorrenza alla piscina comunale situata al Tufello se non si opererà a dovere. Andando in direzione centro invece si può notare una fantastica cornice di foglie bagnate ai margini (e spesso anche al centro) della Nomentana. Questo elemento abbastanza pericoloso è un vero e proprio toccasana per chi ogni giorno affronta il traffico con mezzi a due ruote; deve scapparci il morto prima che qualcuno si decida a rimuoverle? Ma tutto ciò non è niente in confronto a quello che molti cittadini hanno avuto la fortuna di vedere durante questo fine settimana. Uno spettacolo naturale mai visto prima, una rivincita da parte della natura che si beffa dell'inefficenza di chi di dovere dovrebbe preoccuparsi del mantenimento delle strade e delle condutture fognarie. Parliamo di intere zone sommerse dall'acqua piovana: Viale Jonio, tutto il lato che affaccia sul parco dei Canuti sommersa dall'acqua piovana, per percorrere il marciapiede in questi giorni ci sarebbe voluta una scialuppa, ed ecco che i pedoni sono stati costretti a percorrere Viale Jonio nella corsia centrale della strada adibita al traffico, strada che tra l'altro viene tassativamente percorsa a velocità autostradali. Via Fucini invece, Domenica scorsa era sommersa in parte nelle zone di depressione dove l'acqua stagnava senza problemi aumentando di volume a vista d'occhio, mentre Via della Cecchina era diventata una vera e propria riserva naturale marina, totalmente colma nella sua totalità di acqua piovana. Tutto ciò è avvenuto e avviene perchè chi dovrebbe controllare lo stato del manto stradale e lo stato di funzionamento dei tombini e in caso di necessità operare a riguardo, evidentemente non lo fa, ed ogni anno infatti si ripete sempre la stessa storia.

-Marco Catitti-
Richtig

1 commento:

  1. Relevant
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2010/12/per-le-buche-nelle-strade-di-roma-i-cittadini-possono-agire-come.html

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