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mercoledì 8 dicembre 2010

Scontri con la polizia dopo il blitz a Fondazione Roma: 12 studenti fermati



Nuovi momenti di tensione nell’ambito della protesta universitaria quelli presentatisi nella giornata di ieri, quando una quarantina di studenti hanno inscenato un’ azione dimostrativa di fronte alla sede di Fondazione Roma a via Del Corso. Motivo della protesta la probabile entrata della suddetta fondazione privata nel Consiglio Di Amministrazione universitario, eventualità poi smentita dal rettore della Sapienza Frati.
Motivo dei tafferugli pare essere stata una discussione con la guardia giurata addetta alla sorveglianza di FR la quale avrebbe reagito con violenza alla pressione che i manifestanti stavano facendo per avere accedere al locale. La guardia avrebbe in seguito, secondo alcuni presenti,minacciato di fare fuoco per poi barricarsi dietro la porta a vetri della Fondazione, in seguito danneggiata dagli universitari. 
Parte del gruppo di ragazzi si è infine diretto verso la stazione di san Silvestro per prendere i mezzi e tornare a casa, quando due camionette della polizia gli hanno sbarrato la strada e gli agenti, scesi dai mezzi, con minacce e manganellate hanno “sedato” la ormai dispersa manifestazione. Secondo uno dei ragazzi:«Non abbiamo rotto nessuna vetrina ma è stata colpa di un vigilante che ha perso la testa. La nostra voleva essere solo un'azione dimostrativa. Gli studenti sono stati rincorsi mentre ormai stavano andando a riprendere l'autobus e sono stati picchiati».
«Siamo andati a San Silvestro per prendere gli autobus per tornare a casa o in facoltà - racconta poi una delle ragazze che ha partecipato alla protesta - quando sono arrivate due camionette della polizia, sono scesi agenti in tenuta antisommossa e hanno iniziato a rincorrerci. Ci hanno messo le mani addosso, abbiamo preso delle manganellate e ci hanno anche minacciato."
Pronta la smentita della questura: «Non c'è stato nessun utilizzo della forza, solo un intervento che ha consentito di fermare 12 studenti che si allontanavano dopo il blitz»
Alle 15 del giorno stesso il gruppo ha tenuto una breve conferenza nella facoltà di Scienze Politiche per dare la loro versione dell’accaduto, spiegando che dodici tra gli studenti sono stati fermati, ed ora le loro posizioni sono al vaglio per accertare eventuali responsabilità concernenti il danneggiamento.


-Riccardo Trobbiani-

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