In questi giorni tra i vari titoli in prima pagina, regionali si, regionali no, ve n'è stato uno che qui a Richtig e credo non solo qui, ha fatto abbastanza sorridere, un sorriso quasi isterico che si è tracciato sui nostri volti che era più tendente ad un pianto greco che a un'occasione per gioire. Libero, giornale dichiaratamente schierato e asservito, con un linguaggio a mio avviso poco ortodosso e poco consono ad una testata nazionale, definisce i membri del PD poco propendenti al gentil sesso. Ora, che un giornale di grande risonanza mediatica faccia delle affermazioni del genere, è abbastanza grave e adesso ve ne spiegherò anche i motivi. Per prima cosa come i "Manifestanti dell'amore" dicevano qualche giorno fa "i comunisti fanno i programmi loro con i nostri soldi sulla nostra tv pubblica", beh allora io che sono tutt'altro che comunista, da uomo libero posso dire che io non voglio che un giornale che prende finanziamenti statali scriva certe boiate con i miei soldi e che utilizzi un mezzo d'informazione per accusare di omosessualità un partito che di certo non mi è vicino ne politicamente ne socialmente parlando.
I "Manifestanti dell'amore" non vogliono che "i comunisti" usino le tv per fare dell'informazione secondo loro ambigua? Bene io non voglio che un giornale che prende dei finanziamenti statali scriva certe cose. Altra cosa che vorrei fosse chiara a tutti i politici, giornalisti e politicanti è che se si vuole fare politica la si fa senza giocare pesantemente su temi del tipo l'aspetto fisico delle parlamentari (ricordo il diverbio tra Il Premier e Rosy Bindi) e la quantità di donne nei partiti arrivando poi a conclusioni del tipo che ci sono interi partiti ai quali "non piace la gnocca". La politica è un aspetto della vita di uno stato tra i più seri e tra i più importanti, ed è supportato da tanti altre forze quali il giornalismo, e sinceramente vedere degenerare e giungere al declino questo binomio politico giornalistico è veramente un pessimo spettacolo. La politica si fa e la si fa seriamente, e spero che questo torni prima o poi in mente a chi passa la giornata a scaldarsi la poltrona e a chi passa la giornata a ideare titoli da prima pagina che hanno a che fare più con l'ignoranza che con la politica.
Richtig.
Marco Catitti
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