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martedì 20 aprile 2010

Berlusconi, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi

La giustizia, forse l'aspetto più importante di una società propriamente libera. Non essendo però la nostra tale, è legittimo sentire l'impulso di una risata pervadere le cavità orali e suscitare ilarità leggendo la frase più vecchia e più blasonata di tutti i tempi "la legge è uguale per tutti" nei nostri tribunali. La legge non è uguale per tutti, non lo è mai stato e mai lo sarà, ma provare a tenere sotto controllo questa disuguaglianza tentando di assottigliarla credo sia il dovere di ogni buon governante. Ma essendocene ben pochi di buoni governanti i giro per il mondo e essendoci andata alquanto male a noi italiani, ai quali è "toccato" il Cavaliere, non conosciamo questo buono proposito secondo il quale le disuguaglianze tra cittadini andrebbero ridimensionate e non di poco. E mentre una folla acclama il Presidente del Milan, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente di Mediaset, che sono un unica persona (e dopo il discorso pieno d'amore in piazza ai suoi fedeli oramai Berlusconi è diventato ufficialmente uno e trino come Dio), intanto questa entità politica e massonica che prende il nome di Berlusconi continua a dilatare quella voragine mastodontica che c'è tra i diritti e la libertà del cittadino povero e onesto e dell cittadino che si arricchisce commettendo illeciti, seguendo perfettamente il modello Berlusconiano. 


Non contento delle sue performance passate, quel sant'uomo di Silvio, accortosi  che i suoi (super)poteri vanno oltre la giustizia e avendo notato di aver riscosso un discreto successo con il suo discorso in stile papale, nel quale prometteva di curare il cancro durante il suo mandato e predicando pace e amore a destra e a manca (mi ricorda qualcuno qualche millennio fa), ha deciso che i suoi poteri e la sua entità sono superiori a quelli divini. Infatti il Caimano al funerale di Raimondo Vianello (pace all'anima sua) in veste di uomo divorziato e poi risposato ha ricevuto il sacramento dell'eucarestia, che ricordo è severamente vietato dalla chiesa a chi non mantiene fede al sacro vincolo del matrimonio. 


Dopo la sua noncuranza nei confronti della legge italiana, di cui lui in primis dovrebbe essere rispettoso, ecco la noncuranza nei confronti dei sacramenti. 


Concludo dicendo che in molti scioccamente ritengono che i grandi rivoluzionari della storia siano Ernesto Guevara, Benito Mussolini e altri grandi nomi... ma si sbagliano di grosso, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi e il Sig. Silvio Berlusconi, contro la legge, contro il sistema e contro la Chiesa! Signore e signori ecco a voi il più grande rivoluzionario di tutti i tempi, e nessuno lo fermerà.


-Marco Catitti-

1 commento:

  1. Un pensiero così astuto, una penna così tagliente, questo articolo andrebbe letto nelle scuole e fatto imparare a memoria agli studenti....ops forse è quello che hanno fatto a tua insaputa con te, ma non importa tanto tra poco Berlusconi non ci sarà più e il mondo subito dopo sarà più bello, gli asini voleranno e i bambini......meglio non pensarci!!!
    Ci troveremo tutti a fare la spesa alla coop e al sabato al catechismo...ma Bersani non era un mangia-preti? non ci capisco più niente, meno male che me lo spiega Travaglio :-)

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